frattura spiroide falange

Cos’è la frattura spiroide della falange

Le fratture che interessano la mano possono essere classificate in diversi modi a seconda delle caratteristiche del trauma e dell’allineamento che i frammenti ossei presenteno a seguito della lesione.

Una frattura si può classificare sia in composta che scomposta, a seconda che i frammenti dell’osso lesionato mantengano o meno l’allineamento sullo stesso asse.

Tuttavia, è possibile definire una frattura anche in base alla dinamica e all’orientamento della lesione. Si riconoscono infatti fratture:

  • Trasverse: in queste la frattura è orizzontale e perpendicolare rispetto all’osso;
  • Longitudinali: in questo caso la frattura è invece parallela all’osso interessato;
  • Oblique: come suggerisce il nome, la lesione danneggia l’osso in direzione appunto obliqua;
  • Spiroidi: quando la frattura forma una lesione spiroidale, proprio come una spirale che percorre l’osso.

Frequentemente, la frattura spiroide è anche una frattura instabile. Questo significa che i due frammenti ossei interessati dalla lesione non rimangono a contatto tra di loro.

Le fratture spiroidi della mano possono interessare sia il metacarpo che le falangi.

 

Sintomi

I sintomi di una frattura spiroide alla falange sono sovrapponibili a quelli delle classiche fratture.

Dunque, il sintomo principale sarà il dolore, focalizzato in particolare sulla falange che ha subito la lesione.

Particolarmente evidente può essere il gonfiore e la condizione di tumefazione del dito interessato dal trauma. Il movimento del dito sarà estremamente difficoltoso per il paziente, oppure verrà eseguito solo con forte dolore. La falange colpita dalla lesione può inoltre apparire deformata.

Per confermare che si tratti di una frattura spiroide, il medico che visita il paziente può prescrivere una radiografia. Attraverso questo esame diagnostico sarà infatti possibile visualizzare in maniera chiara la conformazione della lesione e decidere la migliore opzione terapeutica per il paziente.

 

Cause

Come tutte le fratture che interessano la mano, la frattura spiroide è provocata da un trauma. Nel caso di frattura alla falange, il trauma interessa le dita della mano.

La dinamica tipica che provoca questo genere di frattura è una torsione traumatica, la cui intensità arriva appunto a fratturare l’integrità delle ossa della falange.

 

Attività rischiose

Le attività che possono provocare una frattura della falange sono diverse. La maggior parte delle attività rischiose sono sport di contatto o sport con un elevato rischio di caduta.

Tuttavia, anche alcuni lavori manuali, come le mansioni operaie, possono esporre al rischio di frattura della falange.

Tra gli sport a rischio troviamo ad esempio:

  • Arti marziali;
  • Boxe/pugilato o altri sport da combattimento;
  • Pallacanestro;
  • Sci.

In questi sport, infatti, un movimento sbagliato, una caduta oppure un contatto violento con un avversario potrebbero provocare un trauma da torsione sulla mano e generare una frattura spiroide.

Nonostante la frattura spiroide si verifichi frequentemente durante le attività sportive, anche cadute accidentali o altri tipi di incidenti possono provocare questo tipo di lesione a una falange.

 

Soggetti a rischio

Una delle categorie maggiormente a rischio di una frattura spiroide della falange sono gli sportivi, specialmente coloro che praticano gli sport menzionati precedentemente.

Per questo motivo, quando possibile, chi pratica sport a rischio si deve munire di protezioni adeguate da indossare correttamente, al fine di proteggere le mani come il resto del corpo da eventuali traumi.

Tuttavia, tra i soggetti a rischio troviamo anche le persone anziane. Con l’invecchiamento, infatti, le ossa possono indebolirsi e talvolta andare incontro allo sviluppo di osteoporosi.

L’osteoporosi è una patologia abbastanza comune nella terza età, che indebolisce progressivamente le ossa e le rende più soggette a fratture e lesioni.

Dunque, anche chi soffre di questa patologia può andare incontro più facilmente a fratture spiroidi della falange, anche a causa di una torsione non particolarmente traumatica del dito.

 

Trattamento

Come specificato in precedenza, spesso la frattura spiroide è una frattura instabile, in cui cioè non viene mantenuto il contatto tra i frammenti ossei.

Riconoscere quando ci si trova in presenza di una frattura instabile è particolarmente importante dal punto di vista del trattamento.

Per una frattura instabile, infatti, non è indicato il trattamento conservativo con gesso o con tutore che si applica nel caso delle fratture stabili. Al fine di trattare correttamente i frammenti ossei e favorirne la guarigione, è necessario l’intervento chirurgico.

L’intervento chirurgico viene eseguito al fine di riallineare adeguatamente i frammenti dell’osso lesionato e può avvalersi di diverse strumentazioni.

Tra i dispositivi chirurgici più utilizzati nel caso di fratture delle falangi troviamo:

  • Le viti chirurgiche, usate per fissare i due frammenti nella posizione ottimale per l’osteosintesi;
  • I fili di Kirschner, ovvero dei fili sottili che sono usati spesso in combinazione con il gesso per mantenere i frammenti ossei nel corretto allineamento.

 

Riabilitazione

A seguito dell’intervento, se la falange operata risulta sufficientemente stabile, per il paziente è possibile iniziare il programma riabilitativo già dopo pochi giorni.

La riabilitazione è infatti fondamentale per far sì che il paziente recuperi completamente la sua capacità di movimento, senza provare dolore o fastidi.

Nel periodo di tempo immediatamente successivo all’operazione, è importante che il paziente protegga adeguatamente la sua mano utilizzando tutori su misura.

I tutori permettono di mantenere stabile la falange operata, immobilizzandola. Il tutore andrà dunque tolto solo durante lo svolgimento di specifici esercizi finalizzati alla riabilitazione.

Il paziente, infatti, dovrà svolgere autonomamente più volte al giorno gli esercizi che verranno presentati dal fisioterapista o dall’ortopedico esperto. Questi esercizi prevedono la combinazione di mobilizzazione attiva e passiva delle falangi, in modo da evitare l’insorgere di rigidità articolare.

Il periodo di tempo complessivamente necessario per la riabilitazione dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Le condizioni di salute del paziente;
  • Il suo impegno e la sua costanza nell’esecuzione degli esercizi;
  • La gravità del trauma che ha generato la frattura.

 

Competenze necessarie per risolvere il problema

Nel caso di una frattura spiroide, affidarsi a un ortopedico competente è fondamentale per recuperare pienamente il controllo e il movimento dell’arto e per eliminare totalmente il dolore.

Il paziente deve affidarsi a un medico specializzato nella mano, affinché questa figura sia in grado di valutare correttamente la tipologia e le condizioni della frattura e consigliare il miglior trattamento da eseguire.

Per l’intervento chirurgico, essenziale è la figura di un chirurgo della mano esperto, sia per decidere il dispositivo terapeutico più indicato, sia per eseguire l’operazione in maniera ottimale.

Solo affidandosi a medici esperti nella chirurgia e traumatologia della mano sarà possibile avere la certezza di procedere in maniera rapida ed efficace verso la totale guarigione e il recupero della mobilità.

 

Perché scegliere il nostro centro specializzato a Roma

dott gianfranco merendi - dott luigi mingarelli

Traumi e patologie del polso e mano sono una condizione molto comune che richiede l’intervento tempestivo di un medico chirurgo specialista in chirurgia della mano per non rischiare di compromettere le funzionalità dell’intero arto.

Per prenotare un appuntamento con il Dott. Gianfranco Merendi o il Dott. Luigi Mingarelli puoi contattarci ai numeri 376 121773706 361494196, alla nostra e-mail info@cctmroma.it oppure tramite il form che trovi in questa pagina.

Ci troviamo a Roma, in Via Luigi Bodio 58 presso la casa di cura Ars Biomedica, e siamo a tua disposizione H24 per intervenire su ogni tipo di trauma o patologia del polso e della mano, anche in situazioni di urgenza.