Trauma della mano in bambino sportivo durante attività sportiva

Traumi della mano nei bambini sportivi: guida per genitori

I traumi della mano nei bambini sportivi sono molto frequenti, soprattutto durante attività come calcio, basket, pallavolo, rugby, arti marziali, ginnastica, sci, ciclismo, skateboard o giochi di squadra.

Cadute, pallonate, torsioni delle dita, schiacciamenti o impatti diretti possono provocare dolore, gonfiore, lividi, difficoltà nei movimenti o perdita di forza. Nella maggior parte dei casi non bisogna farsi prendere dal panico, ma è importante osservare bene i sintomi e capire quando è necessario far valutare la mano da uno specialista.

Nei bambini e nei ragazzi, infatti, le ossa sono ancora in crescita e alcuni traumi possono interessare anche le cartilagini di accrescimento. Per questo motivo, un dolore persistente dopo un infortunio sportivo non dovrebbe essere sottovalutato.

Perché i bambini sportivi sono più esposti ai traumi della mano?

Durante lo sport, mani e polsi sono spesso coinvolti nei gesti di protezione, appoggio, presa e contatto.

Un bambino può farsi male alla mano quando:

  • cade e appoggia la mano a terra;
  • riceve una pallonata sulle dita;
  • subisce una torsione del polso;
  • si schiaccia un dito;
  • cade dalla bicicletta o dallo skateboard;
  • si aggrappa o viene trattenuto durante il gioco;
  • colpisce accidentalmente un compagno o un attrezzo;
  • pratica sport di contatto o con rischio di caduta.

Nei bambini le fratture dell’arto superiore, comprese quelle di dita, polso e gomito, sono tra le più comuni in seguito a traumi e attività sportive. Per questo è importante distinguere un piccolo dolore passeggero da un infortunio che richiede un controllo.

I traumi più comuni della mano nei bambini

I traumi della mano nei bambini sportivi possono coinvolgere dita, polso, metacarpi, legamenti, tendini e articolazioni.

Tra le lesioni più frequenti troviamo:

  • distorsioni delle dita;
  • dita insaccate;
  • fratture delle falangi;
  • fratture del polso;
  • fratture “a legno verde”;
  • lesioni legamentose;
  • schiacciamenti delle dita;
  • ferite da taglio o abrasioni;
  • traumi del pollice;
  • lussazioni;
  • dolore da sovraccarico.

La gravità può variare molto. Alcuni traumi migliorano con riposo e protezione, altri richiedono radiografie, tutori, immobilizzazione o trattamenti specifici.

Dito insaccato: quando preoccuparsi?

Il cosiddetto dito insaccato è molto frequente negli sport con palla, come basket, pallavolo, pallamano e calcio.

Si verifica quando il dito viene colpito frontalmente o forzato durante un impatto. Può causare dolore, gonfiore, rigidità e difficoltà a piegare o distendere il dito.

È consigliabile far valutare il bambino se:

  • il dito resta gonfio;
  • il dolore non migliora;
  • compare livido importante;
  • il dito appare storto;
  • il bambino non riesce a muoverlo bene;
  • il dolore aumenta alla pressione;
  • il dito resta rigido dopo alcuni giorni.

Non sempre un dito insaccato è una semplice contusione: può nascondere una frattura, una lesione legamentosa o una lesione tendinea.

Fratture nei bambini: perché sono diverse dagli adulti?

Le ossa dei bambini sono più elastiche rispetto a quelle degli adulti e sono ancora in fase di crescita. Per questo motivo, alcune fratture pediatriche hanno caratteristiche particolari.

Una delle fratture tipiche dell’età pediatrica è la frattura a legno verde, in cui l’osso si piega e si rompe solo parzialmente, senza interrompersi completamente.

Nel bambino, inoltre, può essere coinvolta la cartilagine di accrescimento, una zona delicata da cui dipende lo sviluppo dell’osso. Una lesione in questa sede deve essere valutata con attenzione per evitare problemi di crescita o deformità.

Segnali da non sottovalutare dopo un trauma

Dopo un infortunio sportivo alla mano o al polso, i genitori dovrebbero osservare alcuni segnali.

È consigliabile richiedere una valutazione specialistica se il bambino presenta:

  • dolore intenso;
  • gonfiore importante;
  • livido esteso;
  • deformità del dito o del polso;
  • difficoltà a muovere le dita;
  • impossibilità a usare la mano;
  • dolore che non migliora dopo 24-48 ore;
  • perdita di forza;
  • formicolio o alterazione della sensibilità;
  • ferita profonda;
  • dito o polso che appare “fuori asse”;
  • dolore dopo una caduta con mano aperta.

Se dopo alcuni giorni di riposo e ghiaccio il dolore non passa, è importante non rimandare il controllo.

Cosa fare subito dopo l’infortunio

Quando un bambino si fa male alla mano durante lo sport, la prima cosa da fare è interrompere l’attività e osservare la situazione.

Nelle prime ore può essere utile:

  • far riposare la mano;
  • evitare che il bambino continui a giocare;
  • applicare ghiaccio avvolto in un panno;
  • tenere la mano sollevata se è gonfia;
  • non forzare il movimento;
  • non “tirare” o manipolare il dito;
  • proteggere la zona dolorante;
  • valutare la presenza di ferite, deformità o perdita di sensibilità.

È meglio evitare manovre fai da te, soprattutto se il dito appare storto, il polso è molto gonfio o il bambino non riesce a muovere la mano.

Quando serve una radiografia?

Trauma della mano in bambino sportivo durante attività sportiva

Trauma della mano in bambino sportivo durante attività sportiva

La radiografia può essere necessaria quando lo specialista sospetta una frattura o una lesione ossea.

Può essere indicata in caso di:

  • dolore localizzato e persistente;
  • gonfiore dopo un trauma;
  • difficoltà a muovere il dito o il polso;
  • deformità;
  • dolore alla pressione su un punto preciso;
  • caduta importante;
  • trauma con mano aperta;
  • sospetta frattura di falange, metacarpo o polso.

In alcuni casi, se il dolore persiste ma la prima radiografia non mostra lesioni evidenti, lo specialista può consigliare controlli successivi o ulteriori esami.

Traumi sportivi e polso nei bambini

Il polso è spesso coinvolto nelle cadute. Il bambino cade, appoggia la mano a terra e il peso del corpo si scarica su polso, radio, ulna e piccole ossa del carpo.

I sintomi da osservare sono:

  • dolore al polso;
  • gonfiore;
  • difficoltà a muovere la mano;
  • dolore nel sostenere peso;
  • dolore nel ruotare l’avambraccio;
  • riduzione della forza;
  • difficoltà a usare la mano normalmente.

Anche se il bambino riesce ancora a muovere il polso, una frattura o una lesione non possono essere escluse senza una valutazione adeguata.

Ferite, schiacciamenti e traumi delle unghie

Negli sport e nei giochi possono verificarsi anche ferite, abrasioni, tagli o schiacciamenti delle dita.

È importante prestare attenzione a:

  • ferite profonde;
  • sanguinamento persistente;
  • unghia sollevata o lesionata;
  • dolore intenso al polpastrello;
  • gonfiore importante;
  • perdita di sensibilità;
  • difficoltà a muovere il dito;
  • segni di infezione nei giorni successivi.

Le lesioni del polpastrello e dell’unghia nei bambini meritano attenzione perché possono coinvolgere anche strutture profonde o piccole fratture della falange distale.

Ritorno allo sport: quando può riprendere?

Il ritorno allo sport dopo un trauma della mano deve essere graduale e dipende dal tipo di lesione.

Il bambino può riprendere l’attività quando:

  • il dolore è risolto o controllato;
  • la mobilità è recuperata;
  • la forza è adeguata;
  • non c’è gonfiore significativo;
  • lo specialista ha escluso lesioni importanti;
  • eventuale tutore o protezione è stato indicato correttamente;
  • il gesto sportivo non provoca dolore.

Tornare a giocare troppo presto può aumentare il rischio di recidive, peggiorare una lesione o rendere più lungo il recupero.

Come prevenire i traumi della mano nei bambini sportivi

Non tutti gli infortuni possono essere evitati, ma alcune attenzioni possono ridurre il rischio.

È utile:

  • insegnare la tecnica corretta del gesto sportivo;
  • usare protezioni quando previste;
  • scegliere attrezzature adatte all’età;
  • evitare carichi eccessivi;
  • fare riscaldamento prima dell’attività;
  • non ignorare piccoli dolori;
  • rispettare i tempi di recupero;
  • evitare il ritorno allo sport se la mano è ancora dolorante;
  • seguire le indicazioni dello specialista dopo un trauma.

La prevenzione è importante soprattutto nei bambini che praticano sport frequentemente o a livello agonistico.

Traumi della mano nei bambini a Roma: a chi rivolgersi

Se tuo figlio ha subito un trauma alla mano, al dito o al polso durante lo sport, puoi rivolgerti al Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma.

Il Centro si occupa di patologie e traumi della mano, del polso e dell’arto superiore. Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli valutano fratture, distorsioni, lesioni tendinee, lesioni legamentose e traumi della mano, individuando il percorso più adatto in base al tipo di infortunio e all’età del paziente.

Il CCTM Roma nasce per offrire un servizio organizzato e accessibile dedicato alle patologie del polso e della mano, soprattutto di carattere traumatologico, con disponibilità medica H24.

Tuo figlio si è fatto male alla mano? Niente panico: facciamo un controllo

Un trauma alla mano durante lo sport può spaventare, ma una valutazione specialistica permette di capire rapidamente se si tratta di una contusione, di una distorsione, di una frattura o di una lesione da trattare in modo specifico.

Non aspettare che il dolore peggiori o che il bambino continui a usare la mano in modo scorretto.

Per prenotare una visita presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma:

Telefono: 376 121 7737
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c/o ARS Biomedica

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Perché scegliere il nostro centro specializzato a Roma

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