Tendinite della mano: cause e cure per chi lavora
La tendinite della mano è un disturbo frequente in chi utilizza mani, dita e polsi in modo intenso durante la giornata lavorativa. Può interessare lavoratori manuali, impiegati, artigiani, tecnici, operatori al computer, parrucchieri, estetisti, musicisti, cuochi, meccanici, muratori, falegnami e tutte le persone che compiono gesti ripetitivi o mantengono a lungo prese e posture forzate.
La mano è uno strumento di lavoro fondamentale. Quando compare dolore, gonfiore, rigidità o difficoltà nei movimenti, anche attività semplici come digitare, afferrare un oggetto, usare un attrezzo, scrivere o sollevare un peso possono diventare complicate.
Riconoscere precocemente i sintomi della tendinite è importante per evitare che il problema diventi persistente e limiti la funzionalità della mano.
Che cos’è la tendinite della mano?
La tendinite è un’infiammazione o irritazione dei tendini, le strutture che collegano i muscoli alle ossa e permettono il movimento di dita, mano e polso.
Nella mano e nel polso i tendini scorrono all’interno di canali e guaine. Quando vengono sovraccaricati, irritati o compressi, possono provocare dolore, difficoltà di movimento e, in alcuni casi, sensazione di attrito, scatto o blocco.
La tendinite può comparire in modo graduale, dopo giorni o settimane di attività ripetitive, oppure dopo uno sforzo improvviso o un trauma.
Perché chi lavora è più a rischio?
Molte attività lavorative richiedono l’uso continuo della mano. Il rischio aumenta quando i movimenti sono ripetuti, intensi o associati a forza, vibrazioni o posture scorrette.
Le situazioni più comuni sono:
- uso prolungato di mouse e tastiera;
- lavori manuali con utensili;
- prese forti e prolungate;
- movimenti ripetitivi delle dita;
- torsioni frequenti del polso;
- sollevamento di carichi;
- uso di strumenti vibranti;
- lavori di precisione;
- posture mantenute a lungo;
- assenza di pause adeguate.
Nel tempo, questi fattori possono irritare i tendini e favorire dolore o infiammazione.
Sintomi della tendinite della mano
I sintomi possono variare in base al tendine coinvolto e al tipo di attività che provoca il sovraccarico.
I segnali più frequenti sono:
- dolore alla mano;
- dolore al polso;
- dolore alla base del pollice;
- gonfiore localizzato;
- rigidità;
- difficoltà a piegare o estendere le dita;
- dolore durante la presa;
- perdita di forza;
- fastidio nell’uso di mouse, tastiera o attrezzi;
- sensazione di scatto o blocco;
- peggioramento a fine giornata;
- miglioramento parziale con il riposo.
All’inizio il dolore può comparire solo durante il lavoro. Con il tempo, però, può diventare più frequente e presentarsi anche nelle attività quotidiane.
Le forme più comuni di tendinite della mano
Non tutte le tendiniti sono uguali. A seconda della sede e dei tendini coinvolti, possono comparire quadri clinici diversi.
Tra le forme più frequenti troviamo:
- tendinite dei tendini flessori;
- tenosinovite;
- dito a scatto;
- sindrome di De Quervain;
- tendinite del polso;
- dolore tendineo da sovraccarico;
- infiammazione dei tendini estensori.
Una diagnosi corretta permette di capire quale tendine è coinvolto e quale trattamento sia più adatto.
Dito a scatto e tendinite dei flessori
Il dito a scatto è una forma frequente di tenosinovite dei tendini flessori. Si verifica quando il tendine fatica a scorrere correttamente nella sua guaina.
Può causare:
- dolore alla base del dito;
- rigidità al mattino;
- scatto durante il movimento;
- dito che si blocca in flessione;
- difficoltà ad aprire o chiudere la mano;
- fastidio durante la presa.
È frequente in chi usa molto le mani per lavoro, soprattutto se sono presenti prese forti o movimenti ripetitivi.
Sindrome di De Quervain
La sindrome di De Quervain è una tendinite che interessa i tendini alla base del pollice, sul lato esterno del polso.
Può comparire in chi solleva spesso pesi, usa molto mouse o smartphone, svolge lavori manuali o compie movimenti ripetitivi di presa e torsione.
I sintomi più comuni sono:
- dolore alla base del pollice;
- dolore sul lato del polso;
- difficoltà ad afferrare oggetti;
- dolore nel sollevare pesi;
- fastidio nell’uso dello smartphone;
- dolore durante movimenti di torsione del polso.
Se il dolore persiste, è importante distinguere la sindrome di De Quervain da altre cause di dolore al pollice, come rizoartrosi o traumi.
Tendinite del polso
La tendinite del polso può interessare sia i tendini flessori sia gli estensori. È frequente in chi usa il polso in modo ripetitivo o lo mantiene a lungo in posizioni non ergonomiche.
Può manifestarsi con:
- dolore durante il movimento;
- gonfiore;
- rigidità;
- difficoltà a sostenere carichi;
- dolore nell’uso del mouse;
- dolore durante attività manuali;
- sensazione di debolezza.
Anche in questo caso, il trattamento deve partire dalla causa: sovraccarico lavorativo, postura, gesto ripetitivo, trauma o altra patologia associata.
Tendinite o tunnel carpale?
Dolore, formicolio e perdita di forza possono creare confusione tra tendinite e sindrome del tunnel carpale.
La tendinite interessa principalmente i tendini e provoca dolore durante il movimento o la presa. Il tunnel carpale, invece, è una compressione del nervo mediano e può provocare formicolio, mano addormentata, perdita di sensibilità e sintomi notturni.
È consigliabile richiedere una valutazione se compaiono:
- formicolio ricorrente;
- mano addormentata;
- dolore notturno;
- perdita di sensibilità;
- riduzione della forza;
- tendenza a far cadere oggetti.
Una diagnosi specialistica permette di distinguere le due condizioni e impostare il percorso corretto.
Come si diagnostica la tendinite della mano?

La diagnosi parte dalla visita specialistica.
Lo specialista valuta:
- sede del dolore;
- tipo di lavoro svolto;
- movimenti che peggiorano i sintomi;
- presenza di gonfiore;
- rigidità;
- forza della presa;
- mobilità di dita e polso;
- eventuale scatto o blocco;
- presenza di formicolio;
- durata dei sintomi.
A seconda del caso, possono essere richiesti esami come ecografia, radiografia o risonanza magnetica. L’ecografia può essere utile per valutare tendini, guaine e eventuale infiammazione locale.
Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli, presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma, valutano patologie tendinee, traumatiche e funzionali della mano e del polso, definendo il trattamento più adatto in base alla diagnosi e alle esigenze del paziente.
Cure per la tendinite della mano
Il trattamento dipende dalla sede della tendinite, dalla gravità dei sintomi e dall’attività lavorativa del paziente.
Nelle forme iniziali può essere indicato un approccio conservativo, che può includere:
- riposo relativo;
- modifica dei gesti lavorativi;
- pause programmate;
- tutori quando indicati;
- fisioterapia;
- esercizi mirati;
- terapie antinfiammatorie se prescritte;
- infiltrazioni in casi selezionati;
- controllo ergonomico della postazione;
- graduale ritorno alle attività.
L’obiettivo non è solo ridurre il dolore, ma evitare che il sovraccarico continui a irritare il tendine.
Il ruolo del tutore
Il tutore può essere utile per proteggere la mano o il polso durante la fase dolorosa, limitando alcuni movimenti che peggiorano l’infiammazione.
Può essere indicato in caso di:
- tendinite del polso;
- sindrome di De Quervain;
- dito a scatto in fase iniziale;
- dolore da sovraccarico;
- recupero dopo trauma;
- ritorno graduale al lavoro.
Il tutore deve però essere scelto correttamente. Un dispositivo non adatto può limitare inutilmente la mano o non proteggere la zona giusta.
Fisioterapia ed esercizi
La fisioterapia della mano può essere importante per recuperare movimento, forza e funzionalità.
Il percorso può includere:
- tecniche manuali;
- esercizi di mobilità;
- stretching mirato;
- rinforzo progressivo;
- recupero della presa;
- lavoro sulla coordinazione;
- educazione al gesto lavorativo;
- indicazioni ergonomiche.
Gli esercizi devono essere personalizzati. Fare esercizi generici trovati online può non essere sufficiente e, in alcuni casi, può peggiorare i sintomi se il tendine è ancora irritato.
Infiltrazioni: quando possono essere utili?
In alcuni casi selezionati, quando il dolore persiste nonostante le prime misure conservative, lo specialista può valutare una terapia infiltrativa.
Le infiltrazioni possono essere considerate in specifiche forme di tendinite o tenosinovite, come il dito a scatto o la sindrome di De Quervain, quando il quadro clinico lo consente.
La scelta deve sempre essere personalizzata, valutando sede del dolore, durata dei sintomi, lavoro svolto, presenza di blocchi o scatti e risposta ai trattamenti precedenti.
Quando può servire la chirurgia?
La chirurgia viene valutata solo in alcuni casi, quando i trattamenti conservativi non sono sufficienti o quando la limitazione funzionale è importante.
Può essere presa in considerazione in caso di:
- dito a scatto persistente;
- sindrome di De Quervain resistente alle terapie;
- lesioni tendinee;
- blocco significativo del movimento;
- dolore cronico;
- perdita importante di funzione.
Il trattamento chirurgico viene deciso dopo visita specialistica e accertamenti, valutando attentamente le esigenze lavorative e funzionali del paziente.
Come prevenire la tendinite se lavori con le mani
Chi lavora con le mani può ridurre il rischio di tendinite adottando alcune attenzioni quotidiane.
Può essere utile:
- alternare le attività ripetitive;
- fare pause brevi ma frequenti;
- evitare prese troppo forti quando non necessarie;
- usare strumenti ergonomici;
- mantenere il polso in posizione neutra;
- evitare movimenti ripetuti sempre uguali;
- non lavorare a lungo sul dolore;
- trattare precocemente i primi sintomi;
- usare guanti o protezioni adeguate quando indicati;
- valutare la postazione di lavoro.
La prevenzione è particolarmente importante per chi ha già avuto episodi di tendinite o dolore ricorrente.
Tendinite della mano nei lavoratori a Roma
Se la tendinite ti impedisce di lavorare o limita i gesti quotidiani, puoi rivolgerti al Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma.
Il Centro è specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie della mano e del polso. Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli valutano tendiniti, tenosinoviti, dito a scatto, sindrome di De Quervain, tunnel carpale, traumi e disturbi da sovraccarico, individuando il percorso più adatto per ogni paziente.
Il CCTM Roma si trova in Via Luigi Bodio, 58 a Roma, presso ARS Biomedica. Per prenotare una visita con il Dottor Merendi o il Dottor Mingarelli è disponibile il numero 06 36 14 94 196. Il Centro indica inoltre il servizio d’urgenza attivo 24 ore al giorno e il numero 376 121 7737 per richiedere un appuntamento.
La tendinite ti impedisce di lavorare? Prenota una valutazione specialistica
La tendinite della mano può rendere difficili gesti semplici e compromettere il lavoro quotidiano.
Una valutazione specialistica può aiutarti a capire quale tendine è coinvolto, individuare la causa del sovraccarico e scegliere il trattamento più adatto.
Per prenotare una visita presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma:
Telefono: 376 121 7737
Email: info@cctmroma.it
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Telefono: 06 36 14 94 196
Sede:
Via Luigi Bodio, 58
00191 Roma
c/o ARS Biomedica
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Ci troviamo a Roma, in Via Luigi Bodio 58 presso la casa di cura Ars Biomedica, e siamo a tua disposizione H24 per intervenire su ogni tipo di trauma o patologia del polso e della mano, anche in situazioni di urgenza.