Sindrome di De Quervain: la patologia delle mamme e degli sportivi
La sindrome di De Quervain è una patologia dolorosa che interessa il polso, in particolare la zona alla base del pollice. Si manifesta quando i tendini che permettono alcuni movimenti del pollice e del polso si infiammano o scorrono con difficoltà all’interno della loro guaina.
Il sintomo principale è il dolore sul lato del polso vicino al pollice, che può peggiorare quando si afferra un oggetto, si solleva un peso, si ruota il polso o si compiono movimenti ripetitivi della mano.
Questa condizione è frequente nelle neo-mamme, che sollevano spesso il bambino con polso e pollice in tensione, ma può interessare anche sportivi, lavoratori manuali, persone che usano molto smartphone, mouse, utensili o attrezzi.
Che cos’è la sindrome di De Quervain?
La sindrome di De Quervain è una forma di tenosinovite, cioè un’infiammazione che coinvolge i tendini e la guaina che li riveste.
I tendini interessati si trovano sul lato radiale del polso, cioè dalla parte del pollice. Quando questi tendini si irritano o aumentano di volume, lo scorrimento diventa più difficoltoso e può comparire dolore.
Il fastidio può essere inizialmente lieve, ma con il tempo può diventare più intenso e limitare gesti quotidiani come prendere in braccio un bambino, aprire un barattolo, usare il telefono, impugnare una racchetta, sollevare una borsa o lavorare al computer.
Perché viene chiamata anche “patologia delle mamme”?
La sindrome di De Quervain viene spesso associata alle neo-mamme perché molti gesti legati alla cura del bambino possono sovraccaricare polso e pollice.
Sollevare il neonato, sostenergli la testa, prenderlo dalla culla, allattare in posizioni mantenute a lungo o portarlo in braccio possono richiedere movimenti ripetuti di presa e deviazione del polso.
Il dolore può comparire soprattutto quando si solleva il bambino con i pollici aperti e il polso piegato, un gesto molto comune ma particolarmente stressante per i tendini coinvolti.
In questi casi, una valutazione specialistica può aiutare a capire come ridurre il sovraccarico e quale trattamento sia più adatto.
Perché può colpire anche gli sportivi?
La sindrome di De Quervain può interessare anche gli sportivi, soprattutto quando lo sport praticato richiede movimenti ripetitivi di presa, rotazione o deviazione del polso.
Può comparire in chi pratica:
- tennis;
- padel;
- golf;
- palestra;
- arrampicata;
- canottaggio;
- ciclismo;
- sport con racchetta;
- sport da contatto;
- discipline che richiedono presa intensa o ripetuta.
In questi casi il dolore può comparire durante l’impugnatura, il gesto tecnico, il sollevamento di pesi o il ritorno all’attività dopo un periodo di stop.
Per uno sportivo, ignorare il dolore può portare a compensi, riduzione della performance e peggioramento dell’infiammazione.
Sintomi della sindrome di De Quervain
I sintomi della sindrome di De Quervain possono comparire gradualmente o dopo un periodo di sovraccarico.
I segnali più frequenti sono:
- dolore alla base del pollice;
- dolore sul lato esterno del polso;
- fastidio durante la presa;
- dolore quando si solleva un oggetto;
- dolore nel ruotare il polso;
- difficoltà ad aprire barattoli o bottiglie;
- dolore nell’uso dello smartphone;
- gonfiore localizzato;
- sensazione di scatto o attrito;
- riduzione della forza nella presa.
Il dolore può irradiarsi verso il pollice o verso l’avambraccio. In alcuni casi, anche movimenti semplici possono diventare difficili o fastidiosi.
Come riconoscere il dolore tipico
Il dolore della sindrome di De Quervain è generalmente localizzato nella zona del polso dalla parte del pollice.
Può peggiorare quando si compiono movimenti come:
- afferrare una borsa;
- sollevare un bambino;
- strizzare un panno;
- aprire una porta;
- usare mouse o smartphone;
- impugnare una racchetta;
- sollevare pesi;
- ruotare il polso;
- stringere oggetti tra pollice e dita.
Quando il dolore si ripresenta spesso o limita i gesti quotidiani, è importante non considerarlo solo una semplice infiammazione passeggera.
Cause e fattori di rischio
La sindrome di De Quervain può essere favorita da movimenti ripetitivi, sovraccarico o irritazione dei tendini alla base del pollice.
Tra i principali fattori di rischio troviamo:
- sollevamento ripetuto del bambino;
- movimenti ripetitivi del polso;
- uso prolungato dello smartphone;
- uso frequente di mouse e tastiera;
- lavori manuali;
- attività sportive con presa intensa;
- uso di attrezzi o utensili;
- variazioni ormonali e ritenzione di liquidi;
- traumi o microtraumi del polso;
- ripresa sportiva troppo intensa.
Non sempre esiste una causa unica. Spesso il disturbo nasce da una combinazione di movimenti ripetuti, postura del polso e predisposizione individuale.
Come si diagnostica la sindrome di De Quervain?
La diagnosi parte da una visita specialistica della mano e del polso.
Lo specialista valuta la sede del dolore, la presenza di gonfiore, la mobilità del pollice, la forza della presa e i movimenti che peggiorano i sintomi.
Durante la visita possono essere analizzati:
- dolore alla pressione sul lato del polso;
- dolore durante i movimenti del pollice;
- dolore nei movimenti di deviazione del polso;
- eventuale gonfiore;
- attività quotidiane o sportive che scatenano il fastidio;
- presenza di altre patologie associate.
In alcuni casi può essere richiesta un’ecografia, utile per valutare lo stato dei tendini e della guaina tendinea. La diagnosi è importante perché il dolore alla base del pollice può dipendere anche da altre condizioni, come rizoartrosi, tendiniti, traumi o patologie articolari.
Trattamento conservativo: cosa si può fare
Nelle fasi iniziali, la sindrome di De Quervain può essere trattata con un approccio conservativo.
Il trattamento può includere:
- riduzione dei movimenti che provocano dolore;
- modifica dei gesti quotidiani;
- tutore per pollice e polso;
- riposo relativo;
- applicazione di ghiaccio nelle fasi dolorose;
- terapie antinfiammatorie quando indicate;
- fisioterapia;
- esercizi mirati;
- infiltrazioni in casi selezionati.
Il tutore può aiutare a limitare i movimenti dolorosi e a proteggere i tendini, soprattutto durante le attività che sovraccaricano il pollice.
È importante però evitare il fai da te prolungato: se il dolore persiste, serve una diagnosi corretta e un piano terapeutico personalizzato.
Sindrome di De Quervain nelle mamme: consigli pratici
Nelle neo-mamme, spesso è utile modificare alcuni gesti quotidiani per ridurre lo stress su polso e pollice.
Può essere utile:
- sollevare il bambino usando più l’avambraccio e meno il pollice;
- evitare di prendere il bambino con i pollici molto aperti;
- tenere il polso il più possibile neutro;
- alternare le braccia;
- usare supporti adeguati durante l’allattamento;
- evitare movimenti ripetitivi dolorosi;
- chiedere una valutazione se il dolore persiste.
L’obiettivo non è smettere di usare la mano, ma imparare a ridurre il sovraccarico sui tendini infiammati.
Sindrome di De Quervain nello sportivo

Negli sportivi, il trattamento deve considerare il gesto tecnico e il carico di allenamento.
Può essere necessario valutare:
- tipo di sport praticato;
- impugnatura;
- frequenza degli allenamenti;
- tecnica del gesto;
- eventuale sovraccarico;
- presenza di dolore durante presa o rotazione;
- tempi di recupero;
- necessità di tutori o bendaggi;
- ritorno graduale all’attività.
Riprendere lo sport troppo presto o continuare ad allenarsi nonostante il dolore può ritardare la guarigione.
Quando può servire un’infiltrazione?
In alcuni casi, quando il dolore persiste nonostante le prime misure conservative, lo specialista può valutare una terapia infiltrativa.
L’infiltrazione può avere l’obiettivo di ridurre l’infiammazione locale e migliorare il dolore, ma deve essere indicata dopo valutazione specialistica.
Non tutti i pazienti hanno bisogno di infiltrazioni. La scelta dipende dalla gravità dei sintomi, dalla durata del problema, dalle attività quotidiane, dallo sport praticato e dalla risposta ai trattamenti iniziali.
Quando può servire la chirurgia?
La chirurgia viene presa in considerazione solo in casi selezionati, quando il dolore persiste a lungo, limita in modo importante le attività quotidiane o sportive e non risponde ai trattamenti conservativi.
L’intervento ha l’obiettivo di liberare lo scorrimento dei tendini nella guaina interessata, riducendo il conflitto meccanico e il dolore.
La decisione chirurgica deve essere personalizzata e valutata dallo specialista in base al quadro clinico.
Sindrome di De Quervain a Roma: a chi rivolgersi
Se hai dolore alla base del pollice o al polso, puoi rivolgerti al Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma, specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie della mano, del polso e dell’arto superiore.
Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli valutano patologie tendinee, traumatiche e funzionali della mano, individuando il percorso più adatto in base ai sintomi, alle attività quotidiane e alle esigenze del paziente.
Presso il CCTM Roma, ogni caso viene valutato in modo personalizzato, con attenzione alla causa del dolore e all’impatto sulla vita quotidiana, lavorativa o sportiva.
Dolore al polso o alla base del pollice? Prenota una valutazione specialistica
La sindrome di De Quervain può rendere dolorosi gesti semplici come sollevare un bambino, impugnare una racchetta, usare lo smartphone o afferrare un oggetto.
Una valutazione specialistica può aiutarti a capire la causa del dolore e a scegliere il trattamento più adatto.
Per prenotare una visita presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma:
Telefono: 376 121 7737
Email: info@cctmroma.it
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