Frattura dello scafoide: la lesione più subdola dello sportivo
La frattura dello scafoide è una delle lesioni del polso più insidiose, soprattutto nello sportivo. Può comparire dopo una caduta sulla mano, un trauma durante l’attività fisica o un impatto diretto, ma non sempre provoca sintomi evidenti fin da subito.
Proprio per questo viene spesso sottovalutata. Il dolore può sembrare inizialmente moderato, il gonfiore può essere limitato e l’atleta può pensare di avere solo una distorsione. In realtà, se non riconosciuta e trattata correttamente, una frattura dello scafoide può compromettere la funzionalità del polso e rendere più lungo e complesso il recupero.
Lo scafoide è un piccolo osso del carpo, situato alla base del pollice, fondamentale per la stabilità e il movimento del polso. La sua vascolarizzazione è particolare e questo può rendere la guarigione più delicata rispetto ad altre fratture.
Che cos’è lo scafoide?
Lo scafoide è una delle ossa del carpo, cioè il gruppo di piccole ossa che compongono il polso. Si trova sul lato del pollice e partecipa ai movimenti di flessione, estensione e deviazione del polso.
Nonostante le sue piccole dimensioni, ha un ruolo molto importante nella meccanica del polso. Per questo, una frattura dello scafoide non dovrebbe mai essere considerata una lesione banale.
La difficoltà principale è che questa frattura può essere poco evidente all’inizio e, in alcuni casi, non comparire chiaramente nelle prime radiografie. Per questo motivo, quando il sospetto clinico è forte, lo specialista può richiedere controlli o esami di approfondimento.
Perché la frattura dello scafoide è frequente nello sport?
Negli sportivi, la frattura dello scafoide può verificarsi soprattutto dopo una caduta con la mano aperta e il polso in estensione. È un meccanismo molto comune in diversi sport.
Può accadere, ad esempio, durante:
- calcio;
- basket;
- pallavolo;
- tennis;
- padel;
- ciclismo;
- sci;
- snowboard;
- skateboard;
- arti marziali;
- rugby;
- arrampicata;
- sport da contatto.
Quando l’atleta cade, tende istintivamente ad appoggiare la mano a terra per proteggersi. L’impatto può trasmettere una forza importante al polso e provocare la frattura dello scafoide.
Sintomi della frattura dello scafoide
I sintomi della frattura dello scafoide possono essere più sfumati rispetto ad altre fratture del polso. Questo è uno dei motivi per cui viene spesso scambiata per una semplice distorsione.
I segnali più comuni sono:
- dolore al polso sul lato del pollice;
- dolore dopo una caduta sulla mano;
- gonfiore lieve o moderato;
- difficoltà a muovere il polso;
- dolore durante la presa;
- fastidio nel sollevare oggetti;
- dolore quando si spinge con la mano;
- riduzione della forza;
- dolore alla pressione nella zona alla base del pollice.
Un segno particolarmente importante è il dolore nella cosiddetta “tabacchiera anatomica”, la piccola depressione visibile alla base del pollice quando lo si estende. Dolore in questa zona dopo una caduta dovrebbe far sospettare una possibile frattura dello scafoide.
Perché è una lesione subdola?
La frattura dello scafoide è considerata subdola perché può non dare deformità evidente e può consentire ancora alcuni movimenti del polso.
L’atleta può riuscire a continuare ad allenarsi o a usare la mano, magari con dolore moderato. Questo può portare a ritardare la diagnosi.
Il problema è che una frattura dello scafoide non trattata correttamente può andare incontro a complicanze, come:
- mancata consolidazione;
- ritardo di guarigione;
- dolore cronico;
- rigidità del polso;
- perdita di forza;
- instabilità;
- artrosi secondaria;
- limitazione nel ritorno allo sport.
Per questo motivo, il dolore al polso dopo una caduta non dovrebbe essere ignorato, anche se inizialmente sembra sopportabile.
Diagnosi: perché non basta aspettare che passi
La diagnosi parte da una visita specialistica. Lo specialista valuta il meccanismo del trauma, la sede del dolore, la mobilità del polso, la forza e la presenza di dolore alla palpazione dello scafoide.
Gli esami più utilizzati possono includere:
- radiografie del polso;
- radiografie con proiezioni specifiche per lo scafoide;
- risonanza magnetica;
- TAC;
- controlli radiografici successivi se il sospetto resta elevato.
In alcuni casi la radiografia iniziale può non evidenziare subito la frattura. Per questo, se il dolore è compatibile con una lesione dello scafoide, può essere necessario immobilizzare il polso e proseguire con ulteriori accertamenti.
Una diagnosi tempestiva è fondamentale per impostare il trattamento corretto e ridurre il rischio di complicanze.
Frattura dello scafoide o semplice distorsione?

Dopo una caduta, distinguere una frattura dello scafoide da una distorsione del polso non è sempre semplice.
Entrambe possono causare dolore, gonfiore e difficoltà nei movimenti. Tuttavia, alcuni elementi devono far aumentare l’attenzione:
- dolore localizzato alla base del pollice;
- dolore nella tabacchiera anatomica;
- dolore che persiste per più giorni;
- difficoltà a stringere oggetti;
- peggioramento con il carico sul polso;
- dolore dopo caduta con mano aperta;
- riduzione della forza.
Se questi segnali sono presenti, è prudente richiedere una valutazione specialistica invece di aspettare che il dolore passi spontaneamente.
Come si cura una frattura dello scafoide?
Il trattamento dipende da diversi fattori:
- sede della frattura;
- stabilità;
- eventuale spostamento dei frammenti;
- tempo trascorso dal trauma;
- età del paziente;
- attività sportiva praticata;
- esigenze funzionali;
- rischio di mancata consolidazione.
In alcuni casi, se la frattura è composta e stabile, può essere indicato un trattamento conservativo con immobilizzazione tramite tutore o gesso per un periodo definito.
In altri casi, soprattutto se la frattura è instabile, scomposta, interessa zone a maggior rischio di mancata guarigione o riguarda uno sportivo che necessita di un recupero funzionale accurato, può essere valutato il trattamento chirurgico.
La scelta deve sempre essere personalizzata.
Trattamento conservativo
Il trattamento conservativo prevede l’immobilizzazione del polso per permettere allo scafoide di guarire.
Durante questo periodo è importante rispettare le indicazioni dello specialista ed evitare sport, carichi e movimenti che possano interferire con la consolidazione.
Il tempo di guarigione può variare in base alla sede della frattura e alla risposta individuale. Lo scafoide può richiedere tempi più lunghi rispetto ad altre ossa proprio per le sue caratteristiche anatomiche e vascolari.
Trattamento chirurgico
Il trattamento chirurgico può essere indicato quando la frattura è scomposta, instabile, diagnosticata tardivamente o quando ci sono fattori che aumentano il rischio di mancata consolidazione.
L’intervento ha l’obiettivo di stabilizzare la frattura, favorire la guarigione e proteggere la funzionalità del polso.
Nel caso degli sportivi, la valutazione chirurgica può essere particolarmente importante perché il ritorno all’attività richiede stabilità, forza, mobilità e sicurezza nel gesto sportivo.
Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli, presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma, valutano fratture e traumi della mano e del polso, individuando il trattamento più indicato in base al tipo di lesione e alle esigenze del paziente.
Riabilitazione e ritorno allo sport
Dopo una frattura dello scafoide, il ritorno allo sport deve essere graduale e autorizzato dallo specialista.
La riabilitazione può aiutare a recuperare:
- mobilità del polso;
- forza della presa;
- stabilità;
- coordinazione;
- sicurezza nel gesto sportivo;
- resistenza al carico.
Tornare ad allenarsi troppo presto può aumentare il rischio di dolore persistente, ritardo di guarigione o nuove lesioni.
Il percorso di recupero deve essere adattato allo sport praticato e al livello di attività dell’atleta.
Quando rivolgersi subito a uno specialista
È consigliabile richiedere una visita se, dopo una caduta o un trauma sportivo, compaiono:
- dolore al polso sul lato del pollice;
- dolore alla base del pollice;
- gonfiore;
- difficoltà a muovere il polso;
- dolore nella presa;
- dolore nel fare piegamenti o appoggiare la mano;
- riduzione della forza;
- dolore che non migliora dopo alcuni giorni;
- sospetto di frattura anche con radiografia iniziale negativa.
Una valutazione specialistica consente di capire se si tratta di una distorsione, di una frattura dello scafoide o di un’altra lesione del polso.
Frattura dello scafoide a Roma: a chi rivolgersi
Se hai dolore al polso dopo una caduta o un trauma sportivo, puoi rivolgerti al Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma, specializzato nella diagnosi e nel trattamento di traumi e patologie della mano e del polso.
Il Centro si occupa di fratture, distorsioni, ferite, lesioni tendinee, lesioni legamentose e infortuni della mano. Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli valutano ogni caso in modo personalizzato, considerando tipo di trauma, esami diagnostici, attività sportiva e necessità funzionali del paziente.
La sede del Centro è in Via Luigi Bodio, 58 a Roma, presso ARS Biomedica. Per prenotare una visita con il Dott. Merendi o il Dott. Mingarelli è disponibile il numero 06 36 14 94 196.
Dolore al polso dopo una caduta? Potrebbe essere lo scafoide. Fai un controllo
La frattura dello scafoide può sembrare inizialmente una semplice distorsione, ma se trascurata può compromettere la funzionalità del polso e rendere più complesso il ritorno allo sport.
Una diagnosi tempestiva è fondamentale per impostare il trattamento corretto e proteggere la tua mano.
Per prenotare una visita presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma:
Telefono: 376 121 7737
Email: info@cctmroma.it
Per prenotare una visita con il Dottor Merendi o il Dottor Mingarelli:
Telefono: 06 36 14 94 196
Sede:
Via Luigi Bodio, 58
00191 Roma
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Ci troviamo a Roma, in Via Luigi Bodio 58 presso la casa di cura Ars Biomedica, e siamo a tua disposizione H24 per intervenire su ogni tipo di trauma o patologia del polso e della mano, anche in situazioni di urgenza.