Dolore al polso: 8 cause comuni e come riconoscerle
Il dolore al polso è un disturbo molto comune, ma non sempre facile da interpretare. Può comparire dopo una caduta, un movimento brusco, un trauma sportivo o un’attività ripetitiva, oppure svilupparsi gradualmente senza una causa apparente.
Il polso è una struttura complessa, formata da ossa, articolazioni, legamenti, tendini, nervi e tessuti molli. Proprio per questo, il dolore può avere origini diverse: traumatiche, infiammatorie, degenerative o neurologiche.
Capire da cosa dipende il dolore è fondamentale per evitare trattamenti generici e individuare il percorso più adatto. In questo articolo vediamo 8 cause comuni di dolore al polso, come riconoscerle e quando rivolgersi a uno specialista della mano.
Quando il dolore al polso non va sottovalutato
Un dolore lieve e temporaneo può comparire dopo uno sforzo o un’attività intensa. Tuttavia, se il dolore persiste, peggiora o limita i movimenti, è importante non ignorarlo.
È consigliabile prenotare una valutazione specialistica se il dolore al polso si associa a:
- gonfiore;
- rigidità;
- perdita di forza;
- formicolio alle dita;
- difficoltà ad afferrare oggetti;
- dolore notturno;
- dolore dopo una caduta;
- deformità visibile;
- limitazione nei movimenti quotidiani.
Una diagnosi precoce permette di capire se il disturbo dipende da un’infiammazione, da una lesione, da una compressione nervosa o da una patologia articolare.
1. Distorsione del polso
La distorsione del polso è una delle cause più frequenti di dolore, soprattutto dopo una caduta o un movimento improvviso.
Può verificarsi quando il polso viene piegato o ruotato oltre il suo normale limite, causando uno stiramento o una lesione dei legamenti.
I sintomi più comuni sono:
- dolore dopo il trauma;
- gonfiore;
- difficoltà a muovere il polso;
- dolore durante la presa;
- sensazione di instabilità;
- possibile ematoma.
Anche se il dolore sembra sopportabile, una distorsione non dovrebbe essere sempre considerata banale. In alcuni casi possono essere presenti lesioni legamentose che richiedono una valutazione specialistica.
2. Frattura del polso
Una frattura del polso può comparire dopo una caduta sulla mano, un trauma diretto o un incidente sportivo.
Il dolore è spesso intenso e può essere accompagnato da gonfiore, deformità, difficoltà a muovere la mano o impossibilità a usare il polso normalmente.
I segnali da non ignorare sono:
- dolore forte dopo una caduta;
- gonfiore rapido;
- deformità del polso;
- impossibilità a muovere la mano;
- dolore alla pressione;
- riduzione importante della forza;
- formicolio o alterazioni della sensibilità.
In caso di trauma, è importante non aspettare troppo. Una diagnosi tempestiva consente di valutare il tipo di frattura e impostare il trattamento più corretto.
3. Tendinite del polso
La tendinite del polso è un’infiammazione dei tendini che può comparire per sovraccarico, movimenti ripetitivi, lavoro manuale, sport o uso prolungato di mouse e tastiera.
Il dolore può essere localizzato in una zona precisa del polso e peggiorare durante alcuni movimenti.
I sintomi più frequenti sono:
- dolore durante il movimento;
- fastidio durante presa o sollevamento;
- gonfiore localizzato;
- sensazione di tensione;
- riduzione della forza;
- peggioramento con attività ripetitive.
La tendinite può migliorare con trattamenti conservativi, ma se il dolore persiste è opportuno valutare l’origine del disturbo e il grado di infiammazione.
4. Sindrome di De Quervain
La sindrome di De Quervain è una tendinite che interessa i tendini alla base del pollice, nella parte laterale del polso.
È frequente in chi compie movimenti ripetitivi di presa, torsione o sollevamento, e può rendere dolorosi gesti come prendere in braccio un bambino, usare il telefono, aprire barattoli o sollevare oggetti.
I sintomi tipici sono:
- dolore sul lato del polso vicino al pollice;
- dolore nei movimenti del pollice;
- fastidio durante la presa;
- gonfiore localizzato;
- difficoltà a ruotare o afferrare oggetti;
- dolore che può irradiarsi verso l’avambraccio.
Una valutazione specialistica consente di distinguere questa condizione da altre cause di dolore alla base del pollice o al polso.
5. Sindrome del tunnel carpale
La sindrome del tunnel carpale è causata dalla compressione del nervo mediano a livello del polso.
In questo caso il dolore può essere associato a formicolio, intorpidimento o sensazione di mano addormentata, soprattutto durante la notte o al risveglio.
I sintomi più comuni sono:
- formicolio a pollice, indice, medio e parte dell’anulare;
- mano addormentata;
- dolore al polso o alla mano;
- fastidio notturno;
- perdita di sensibilità;
- difficoltà nei movimenti fini;
- riduzione della forza nella presa.
Il tunnel carpale non va trascurato, soprattutto se i sintomi diventano frequenti o iniziano a interferire con il sonno e le attività quotidiane.
6. Artrosi del polso

L’artrosi del polso è una condizione degenerativa che interessa le articolazioni. Può comparire con l’età, dopo traumi precedenti, fratture, instabilità o sovraccarichi ripetuti.
Il dolore tende spesso a peggiorare con l’uso e può associarsi a rigidità e riduzione della mobilità.
I sintomi possibili sono:
- dolore durante i movimenti;
- rigidità;
- gonfiore;
- scricchiolii articolari;
- perdita di forza;
- difficoltà nei gesti quotidiani;
- riduzione della mobilità del polso.
L’artrosi non deve essere considerata solo una conseguenza inevitabile dell’età. Una valutazione specialistica può aiutare a gestire il dolore e preservare la funzionalità.
7. Cisti del polso
Le cisti del polso, chiamate anche gangli, sono formazioni benigne che possono comparire sul dorso o sul lato palmare del polso.
In alcuni casi sono indolori. In altri possono provocare fastidio, dolore nei movimenti, senso di pressione o limitazione funzionale.
I segnali più comuni sono:
- rigonfiamento visibile;
- dolore durante alcuni movimenti;
- fastidio alla pressione;
- sensazione di tensione;
- riduzione della mobilità;
- aumento o riduzione del volume nel tempo.
Non tutte le cisti richiedono un trattamento, ma è utile una valutazione per confermare la diagnosi ed escludere altre condizioni.
8. Lesioni legamentose o instabilità del polso
Il polso è stabilizzato da diversi legamenti. Dopo traumi, cadute o torsioni, può verificarsi una lesione legamentosa che provoca dolore persistente e sensazione di instabilità.
Queste lesioni possono essere inizialmente sottovalutate, soprattutto se non provocano una deformità evidente.
I sintomi da osservare sono:
- dolore dopo trauma;
- sensazione di polso instabile;
- scatto o rumore durante i movimenti;
- difficoltà nella presa;
- dolore durante il carico;
- gonfiore persistente;
- riduzione della forza.
In questi casi è importante una diagnosi accurata, perché alcune lesioni legamentose possono compromettere la funzionalità del polso nel tempo se non trattate correttamente.
Come si diagnostica il dolore al polso?
La diagnosi parte da una visita specialistica. Lo specialista valuta la sede del dolore, la modalità di comparsa, eventuali traumi, i movimenti che peggiorano i sintomi e l’impatto sulle attività quotidiane.
Durante la visita possono essere analizzati:
- mobilità del polso;
- forza della presa;
- sensibilità delle dita;
- presenza di gonfiore;
- stabilità articolare;
- dolore alla pressione;
- eventuali segni di compressione nervosa.
A seconda del caso, possono essere richiesti esami diagnostici come radiografia, ecografia, risonanza magnetica o elettromiografia.
Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli, presso il Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma, valutano patologie e traumi del polso e della mano, individuando il percorso più indicato in base alla causa del dolore.
Dolore al polso: quali trattamenti sono possibili?
Il trattamento dipende dalla causa del dolore. Non esiste una soluzione unica valida per tutti.
In alcuni casi può essere sufficiente un trattamento conservativo, con:
- riposo relativo;
- tutori;
- fisioterapia;
- esercizi specifici;
- farmaci o terapie antinfiammatorie quando indicati;
- infiltrazioni in casi selezionati;
- modifica delle attività che sovraccaricano il polso.
In presenza di fratture, lesioni legamentose importanti, compressioni nervose avanzate o patologie che non rispondono ai trattamenti conservativi, può essere necessario valutare un trattamento chirurgico.
La scelta deve sempre essere personalizzata in base alla diagnosi, alla gravità del quadro clinico e alle esigenze del paziente.
Dolore al polso a Roma: a chi rivolgersi
Se soffri di dolore al polso a Roma, puoi rivolgerti al Centro di Chirurgia e Traumatologia della Mano di Roma, specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie della mano, del polso e dell’arto superiore.
Il Centro si occupa di patologie traumatiche, tendinee, nervose, degenerative e funzionali della mano e del polso. Il Dott. Gianfranco Merendi e il Dott. Luigi Mingarelli valutano ogni caso in modo personalizzato, considerando sintomi, esami diagnostici, attività quotidiane e necessità funzionali del paziente.
Una valutazione accurata permette di comprendere l’origine del dolore e scegliere il percorso più adatto: conservativo, riabilitativo, infiltrativo o chirurgico.
Non lasciare che il dolore al polso limiti la tua vita. Scopri la causa
Il dolore al polso può avere molte cause: alcune semplici da gestire, altre più complesse e da trattare tempestivamente. Per questo è importante non limitarsi a sopportare il dolore o a usare rimedi generici senza una diagnosi.
Una visita specialistica può aiutarti a capire l’origine del disturbo e a individuare il trattamento più adatto.
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Perché scegliere il nostro centro specializzato a Roma

Traumi e patologie degli arti superiori sono una condizione molto comune che richiede l’intervento tempestivo di un medico chirurgo specialista in chirurgia per non rischiare di compromettere le funzionalità dell’intero arto.
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Ci troviamo a Roma, in Via Luigi Bodio 58 presso la casa di cura Ars Biomedica, e siamo a tua disposizione H24 per intervenire su ogni tipo di trauma o patologia del polso e della mano, anche in situazioni di urgenza.